lunedì 16 settembre 2019

Primo premio a daniela santanchè

La dichiarazione politica peggiore del 2015 è della santanchè

Primo premio a daniela santanchè
95 mila voti hanno decretato il verdetto finale e senza rivali vince il premio idiozia dell'anno la (dis)onorevole Santanchè. Per i lettori dell'Espresso la sparata peggiore è quella dell'esponente di Forza Italia e riguarda l'origine “misteriosa” dei piloti dell'Airbus caduto.
Al secondo posto Matteo Salvini e i padani vittime della pulizia etnica, mentre sul terzo gradino del podio sale mr B a processo come Gesù.

Era il 26 marzo 2015, e l'onorevole di Forza Italia decise di dire la sua sul disastro aereo Germanwings, costato la vita a 150 persone. Questo il tweet: «Che origini hanno i piloti dell'autobus caduto?» (2577 voti, valutazione media del 94%). In sole 7 parole, un duplice #epicfail. Non solo lo svarione dovuto al "T9" - era ovviamente un Airbus, non un "autobus" - ma pure il veleno allusivo sull'eventuale etnia dei piloti: purtroppo per l'onorevole si scopriranno praticamente subito nome, origini e movente suicida dell'unico responsabile, il co-pilota Andreas Lubitz, biondo e tedesco da genereazioni.

In seconda posizione uno dei politici più presenti nella top 50 di fine anno: Matteo Salvini. Durante un intervento a Radio Padania, il 16 febbraio 2015, pronunciò le seguenti parole: «Con gli immigrati è in corso un’operazione di sostituzione etnica coordinata dall'Europa... il popolo padano è vittima di pulizia etnica!». Con 2445 voti ed una media del 93%, è medaglia d'argento.

Terza piazza per Silvio Berlusconi, con una delle dichiarazioni più virali dell'anno. Il 16 ottobre 2015, nel pieno di una manifestazione di Forza Italia, non riuscì a trattenersi: «Anche se mi consigliano di non dirlo... io, Socrate e Gesù Cristo abbiamo subito processi politici» (2293 voti, media 92%).

Nel Movimento 5 Stelle svetta la senatrice Paola Taverna. A Radio Cusano Campus accostò l'opera del Messia a quella del partito di Beppe Grillo: «Io trovo una vicinanza incredibile tra l’azione rivoluzionaria di Gesù Cristo e l’azione rivoluzionaria alla quale noi del Movimento 5 Stelle stiamo chiamando i cittadini...» (30 novembre 2015 / 14a posizione, 2091 voti, 88%).

Il primo membro del governo spunta alla posizione numero 25. È il ministro dell'Interno Angelino Alfano. Nel giro di 48 ore, a fine gennaio 2015, durante le votazioni del nuovo presidente della Repubblica, deliziò il Paese con un doppio carpiato con avvitamento all'indietro: «Diciamo no a Mattarella» «Voteremo scheda bianca anche alla quarta votazione, non parteciperemo a una scelta maturata esclusivamente dentro il Pd». Ed ecco il capolavoro: prima, poi «Tutto bene quel che finisce bene: siamo arrivati a Mattarella» e ancora «Ho appena votato Sergio Mattarella e l'ho fatto con grande gioia e grande convinzione» ma se non bastasse continua con «Ho appena sentito il Presidente Mattarella, che ho votato con orgoglio siciliano. Congratulazioni e buon lavoro, Presidente! Gli Italiani possono gioire!» (1970 voti, 80%).

Gli altri leader? Beppe Grillo si attesta alla posizione 19, con l'imbarazzante cinguettio - subito cancellato - in cui roditori, monnezza e clandestini venivano pericolosamente piazzati sullo stesso piano: «Elezioni per Roma il prima possibile! Prima che Roma venga sommersa dai topi, dalla spazzatura e dai clandestini» (17 giugno 2015, 2064 voti, media 85%).

#fancuffia

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