Palazzi ed attrazioni di Nairobi
tour per la città e dintorni
American Embassy Memorial Garden, Moschea Jamia, Kenyatta Conference Centre, Langata Giraffa Centre...
American Embassy Memorial Garden
Si colloca sulla Moi Ave, una delle più trafficate strade del centro di Nairobi, dove però, misteriosamente, il caos si quieta, i frastuoni si attenuano e si vive una strana sensazione di tranquillità e, quasi, di pace. Come se si volesse portare rispetto a tutte quelle persone che qui hanno trovato la morte, un dannato giorno del 1998, quando un attacco terroristico di Al Queda fece esplodere l’Ambasciata americana, preludio a quello che succederà nel settembre 2001. Si accede dal curato giardino, al centro del quale una grande lapide elenca i nomi delle tante vittime. Una strana scultura di un artista locale assembla pezzi di quanto recuperato tra le macerie. Si paga 20 scellini, un’inezia, che servono per mantenere questa struttura in ordine e adeguata allo scopo per la quale è stata concepita, che è quello di ricordare il passato e chi, quel giorno, ha perso la vita. Che serve per non dimenticare la storia. Una costruzione dentro alla quale, attraverso un percorso fotografico, si rivivono i momenti della tragedia, il dramma della follia. Documenti e testimonianze anche montati in un video, proiettato in un’apposita sala con posti a sedere, dove vengono narrati i momenti antecedenti l’esplosione, con la ricostruzione dell’attentato e, in seguito, le immagini del disastro nel racconto dei protagonisti sopravvissuti. Poco inserito nelle classiche visite alla città, l’American Embassy Memorial Garden è invece una tappa da non perdere.
Moschea Jamia
E’ una domenica mattina quando vado in visita a questa bella costruzione in classico stile arabo. Le sue alte cupole iniziano a vedersi in lontananza, mentre una sfilza di bancarelle, il cui ricavato è destinato all’attività di manutenzione della moschea, sfila lungo tutto il tratto di strada che porta all’ingresso. A ridosso del centro cittadino, Jamia è la più importante moschea di Nairobi, graziosa e ben curata, purtroppo soffocata dagli alti e fatiscenti palazzi circostanti. Si possono apprezzare i marmi e le incisioni coraniche, solo tuttavia quelle visibili dall’esterno, poiché in questo luogo di culto islamico è consentito l’accesso solo ai musulmani, per tutti gli altri l’ingresso è possibile solo in momenti particolari.
Kenyatta Conference Centre
Dall’alto di questo edificio si può apprezzare la più bella veduta su Nairobi, con l’occhio che si perde, in belle giornate di luce, fino ai quartieri periferici. La struttura è di forma circolare, molto avveniristica per i tempi della sua concezione, a metà tra la tradizionale architettura africana e quella moderna. Sulla cima, sopra ai 34 piani che conta l’edificio, una piattaforma corre attorno a tutto il perimetro del cilindro. E’ pista di atterraggio per gli elicotteri, e consente un overview a 360° sulla metropoli. Da una parte il Nairobi National Park, oltre il quale si scorge l’aeroporto per assistere alle fasi di atterraggio e di decollo degli aerei; dall’altra i palazzi grandi e colorati, sotto la patina grigia che ricopre la città. A basso la City Square, con il bel Palazzo del Parlamento, una delle più belle aree della città. La visita al Kenyatta Conference Centre si svolge accompagnati da una guida, per una buona mezzora, al costo di € 4 a visitatore.
Langata Giraffa Centre
Sorge a poco meno di 20 chilometri da Nairobi questo centro, gestito dall’African Fund for Endagered Wildlife. Un’attrazione tipicamente turistica dove si può dare da mangiare alle giraffe di Rothschild, accarezzarle e fotografarle. Loro si avvicinano senza timore, abituate ormai al contatto con la gente, e per i bambini risulta senz’altro una visita gradita. E’ allestita una mostra didattica sulle giraffe, ma è possibile anche effettuare una visita autoguidata nella riserva del Gogo River, dove trovano l’ambiente ideale numerose specie di uccelli. Il costo del biglietto per il Langata Giraffa Centre è di € 5, il ridotto € 2,50.
Roberto Rossi
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