Destinazione Nairobi

con Twins International


Domenica 13 partono due nostri concittadini destinazione Nairobi. Roberto Rossi e Nicolò Vignola trascorreranno un mese come volontari dell’organizzazione umanitaria Twins International per avviare un progetto pilota...


Domenica 13 partono due nostri concittadini destinazione Nairobi. Roberto Rossi e Nicolò Vignola trascorreranno un mese come volontari dell’organizzazione umanitaria Twins International per avviare un progetto pilota che ha lo scopo di raccogliere dati e documentare la realtà locale attraverso incontri con le famiglie presso gli slum, gli orfanotrofi e le scuole nei dintorni della capitale. “La prima settimana la dedicheremo alla città di Nairobi – specifica Nicolò Vignola – e servirà per vivere la realtà vera di questa metropoli che risulta essere tra le città più pericolose al mondo”. Nel mese di gennaio, in seguito alle elezioni presidenziali che hanno visto riconfermare Mwai Kibaki al comando del paese, sono scoppiati tumulti in tutte le strade che hanno provocato decine di morti e feriti. “Ora tutto è però rientrato – spiega Roberto Rossi – come anche l’epidemia di colera che nel mese di maggio aveva messo in allarme la cittadinanza”. Oltre al progetto che consentirà di tracciare un profilo delle condizioni sociali di questo territorio, i due volontari si dedicheranno anche ai bambini, organizzando per loro giochi ed attività di intrattenimento, collaborando con gli altri volontari che incontreranno all’Alice Village. “Noi andremo con una decina di palloni di cuoio e circa 80 tra casacche e magliette che ci sono state donate dalla società Polisportiva Quarto Pittolo, nella persona del presidente Aldo Abruzzese – sottolinea Nicolò Vignola – e realizzeremo un minitorneo di calcio tra tutti i bambini dell’orfanotrofio”.
Libertà proporrà un reportage con foto ed articoli che Rossi realizzerà documentando l’esperienza in una sorta di diario, raccogliendo le testimonianze delle persone che andranno ad incontrare negli slum. “Ad oggi l’Alice Village accoglie poco più di una trentina di bambini – conclude Rossi – provenienti dagli slum di Kibera e di Korogocho, nei dintorni di Nairobi e sarà soprattutto là che si svolgerà il nostro lavoro, per andare ad incontrare questa gente che vive in condizioni incredibili in una immensa baraccopoli con tetti di lamiere arrugginite, un popolo di oltre un milione di persone”. Dopo l’Uganda, quindi, ora il Kenya, per continuare un cammino di solidarietà. Il rientro è previsto per la metà di agosto.

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