Rockintrebbia for Africa
edizione 2008
Un’edizione 2008, quella di Rockintrebbia, che anche stavolta non ha tradito le aspettative. Sulle rive del Trebbia di Rivergaro (ma anche in diretta web), nella nuova zona adibita all’evento, si č assistito, dal 20 al 23 giugno scorso...
Un’edizione 2008, quella di Rockintrebbia, che anche stavolta non ha tradito le aspettative. Sulle rive del Trebbia di Rivergaro (ma anche in diretta web), nella nuova zona adibita all’evento, si è assistito, dal 20 al 23 giugno scorso, ad una delle più interessanti manifestazioni di musica dal vivo dell’intera provincia, appuntamento ora riconosciuto anche dalla Regione Emilia Romagna. La Pro loco Tramballando (www.tramballando.it) tira così le somme, con la consapevolezza di chi ha ottenuto, nel giro di poche edizioni, quanto di più non si poteva sperare. “Non possiamo altro che dichiarare la nostra grande soddisfazione – sono le parole del presidente Gianfranco Castellani – poiché ogni anno registriamo un incremento, sia di visibilità, sia di partecipazione, che ci fa lavorare con sempre maggiore entusiasmo, con sempre crescente fiducia.” Rockintrebbia 2008 ha voluto dedicare la propria attività rivolta al sociale ad una associazione piacentina che opera da oltre trent’anni in Africa. Si tratta di Africa Mission – Cooperazione e Sviluppo (www.africamission.org), fondata dall’indimenticato don Vittorio Pastori, oggi continuata nella sua attività operativa con la stessa passione da Carlo Ruspantini, direttore appunto di C&S che ha voluto ringraziare l’organizzazione di Tramballando: “Non solo sono rimasto ovviamente compiaciuto per la scelta ricaduta sulla nostra associazione – ha precisato Ruspantini - ma ho potuto nel contempo apprezzare il lavoro e la sensibilità di tutte queste persone che si sono adoperate nell’organizzazione di questo evento. Un gruppo straordinario, fatto di gente che crede nel volontariato, nella solidarietà e che dedica il proprio tempo pensando al prossimo, con dedizione, con sentimento.
Posso solo concludere, interpretando il sentimento di tutti noi di Africa Mission – Cooperazione e Sviluppo, sostenendo che è stata senz’altro un’esperienza di notevole spessore, che ci offre, una volta in più, lo spunto per continuare con sempre maggiore forza e fiducia in questa nostra “missione” iniziata negli anni ’70 da don Vittorione”. Un pozzo in più in Karamoja, quindi, grazie a chi ha dato il proprio contributo attraverso l’acquisto dell’artigianato ugandese e delle bottiglie di vino messe a disposizione gratuitamente dalle migliori aziende vinicole del piacentino, nello stand che Rockintrebbia ha riservato al benefico: “tante sono state le persone che si sono avvicinate al nostro stand chiedendo informazioni sull’attività della nostra organizzazione, portando via materiale informativo – ha sostenuto Paola Navelli collaboratrice di CeS – a conferma che l’Africa è qualcosa che stanzia, in un qualche modo, in ognuno di noi.” Ebbene si, quella che è andata a chiudersi rimarrà senza dubbio, per gli organizzatori di Tramballando e per i rappresentanti di AM – CeS, un momento di forte condivisione, che ha centrato quell’obiettivo di dare un segnale importante e concreto a quel popolo: “è una scommessa che possiamo dire, senza timore di smentita, di aver vinto – conclude Guido Daveri, direttore artistico di Tramballando – musica e solidarietà è lo slogan che accompagna Rockintrebbia e la più bella conferma, anche stavolta, arriva dai giovani che hanno dimostrato quanta è la sensibilità e la volontà di offrire il proprio apporto a giuste cause”. Si sono ormai smontati gli impianti, gli stand, i palchi, tutto… ma ciò che rimane e rimarrà per sempre sono i volti e i sorrisi di chi ha riempito queste rive, divertendosi, cantando, ballando e contribuendo, come ha sostenuto Daveri, ad una giusta causa.
Roberto Rossi





