martedì 7 luglio 2020
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La bella storia di Marcus Willis

Una piccola storia che insegna che non bisogna mai smettere di sognare

La bella storia di Marcus Willis
In questi giorni di depressione post-Brexit, il Regno Unito ha tanto bisogno di evadere, dalle polemiche, dai timori, dalle tante troppe parole di chi ha più interessi che verità.
E ieri, questo momento di distrazione e di buon spirito, lo ha riservato Wimbledon, uno dei tornei più importanti di tennis dove uno sconosciuto Marcus Willis ha fatto applaudire e divertire tutti, ma proprio tutti.

Marcus Willis, modesto insegnante di tennis corredato da tenera pancetta, si è candidato per giocare al torneo di Wimbledon. Numero 772 del mondo al momento dell’iscrizione alle qualificazioni. Non riesce ad entrare in tabellone nelle prequalifiche, ma è qui che la sorte arriva in suo soccorso.
Marcus Willis
viene ripescato perché un altro giocatore non si presenta in tempo.
Gioca la prima e vince, gioca la seconda e stravolge tutti i pronostici battendo il n. 54 del mondo.
Vince 7 giochi consecutivi e si ritrova a conquistare il Centre Court e la sfida dei sogni contro Roger Federer.
Alla sua prima vera conferenza stampa racconta che fino a qualche anno fa rispondeva all’appellativo di Cartman, il protagonista della serie animata South Park.
Ai cronisti mostra tutta la sua felicità, anche se gli fanno notare che non è in forma smagliante. Lui ride.

Nel corso del match tutti gli spalti sono per lui, lo chiamano The miracle man e Federer si ritrova, per la prima volta, ad avere il tifo contro.
Marcus Willis entra così nella storia del tennis. Uno sconosciuto uomo normale che ha chiaro che la storia possiamo scriverla un po' anche noi. Una storia che potrà raccontare a figli e nipoti.
Da parte sua, lo sfidante Federer, non ha tradito la sua grandezza, non solo come sportivo, ma anche come uomo, con queste parole “sapevo che oggi sarebbe stato un match diverso dagli altri...so cosa poteva provare oggi Marcus entrando in campo, mi ha ricordato le sensazioni che ho provato io nel 2001 quando mi sono trovato a sfidare su questo campo Pete Sampras. È stato bravissimo a gestire la situazione, gli faccio i miei migliori auguri per il futuro”.
Il paragone è senz'altro eccessivo in termini puramente tecnico-sportivi, ma per chi conosce l'ex Numeber One quelle sono parole dette da un sentimento vero, quello che lo ha portato ad essere uno degli uomini di sport più amati di sempre.

Dall'indomani del match, comunque, il buon Willis può contare su 50 mila sterline in più ed una classifica che lo proietta 350 posizioni più in alto.
È stata la mia fidanzata a dirmi di non mollare – dice ai microfoni Marcusè grazie a lei che sono qui e per me è un sogno”.

Una piccola storia che insegna una grande verità: che non bisogna mai smettere di sognare, la vita può riservare anche incredibili sorprese.
Però ci si deve credere.

©Roberto Roby Rossi

 

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©Roberto Roby Rossi Olbia - Sardegna rssrrt62m02d150b - cronaca@robyrossi.it - cell. 349.8569627 - skype - robyrossi62 - http://facebook.com/robyrobyrossi - twitter - @robyrossirob
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