giovedì 17 agosto 2017

TorreSindaco

Non votare, Piacentino, scegli TorreSindaco

TorreSindaco
Per cambiare le cose davvero serve essere riconosciuti. Per essere riconosciuti serve Personalità. Ma la Personalità non si compra con il denaro, con il ruffianare, o strisciando all'ombra dei politucoli locali. La Personalità è cosa ben più seria. Tanto seria che è rara trovarla in ambito politico. 
Si dovrebbe leggere un libro di Lisa di Blas “Che cos'è la personalità”, un testo semplice, breve, stringato, ma molto utile per capirne il suo significato, e, soprattutto, il suo valore. 
La Personalità è cosa rara, anzi inesistente, ovunque regni falsità e l'agire subdolamente. 
E l'essere falso e subdolo è tipico del politico di professione. Il potere concesso dal fare politica è troppo, ma non è la sola ragione che forma il carattere subdolo e falso. No. E' soprattutto un fatto che si iscrive al patrimonio genetico, a quella misteriosa spirale di nucleotidi detta DNA, entro la quale sono contenute le informazioni genetiche ed ereditarie dell'individuo. 
E badate bene al termine “ereditario” perchè è qui la Risposta. Una Risposta che ha un volto, di bontà, di saggezza. Un volto che è di semplicità, di onestà, di trasparenza. Un volto che è di Donna e di Nonna, un volto che è di Mamma, il volto di Mamma Torre
Ecco dov'è la forza, la capacità di andare verso “gli altri”, quelli che vengono prima dell'io, l'io scritto minuscolo, perchè è l'io della convenienza, dell'interesse, della meschinità. 
L'eredità è quella, di chi ha trasferito quella Personalità forte, che vive di luce propria, perchè sana, naturale, vera. 
Con la Personalità si cambiano le cose davvero. Con la Personalità puoi fare abbattere il Gotico di Piacenza e con i mattoni di risulta alzare un muro che chiude fuori Pontenure. Con la Personalità puoi far trasferire a Piacenza la Tour Eiffel e costruire un vulcano andando a trivellare fino in profondità e farne un'attrazione mondiale, paesaggistica e sportiva. Con la Personalità puoi invadere Parma e raderla al suolo, per riappropriarsi di quanto è stato nei secoli saccheggiato e maltolto. 
La Personalità. Chi ha più Personalità di TorreSindaco? 
Forse chi ha dovuto tristemente camuffarsi da rocchettaro (si senza la k), con il faccione sullo sfondo del suo burattinaio al soldo dell'impero finanziario? Quello ha personalità? Quello potrà mai poter decidere qualcosa per la città di Piacenza e per i Piacentini? No. Quello non potrà decidere MAI nulla. Decideranno sempre altri, lontani da Piacenza e dai Piacentini. 
Ha forse Personalità quell'altro che si proclama di sinistra di cui non ci si può ricordare manco il nome anche se lo avevi sempre come capoclasse nelle elementari, dimostrando la dipendenza al comando già in tenera età? O forse quell'altra della lista “dituttounpo-machedipeggiononsipuò” che mescola fratelli con forzisti con legaioli con pensionati con barbieri e parrucchieri o per caso ha Personalità quello che vuole i giovani perchè magari non hanno conoscenza del suo triste mandato svolto in Provincia? Chi ha la Personalità di poter dire cose mai dette? Uno solo lo ha dimostrato: TorreSindaco. Tutti gli altri le stesse minestre vomitevoli, mangiate e vomitate e rimangiate. E poi di nuovo rivomitate, che adesso vogliono di nuovo servirci nel piatto delle bugie. 
Avrà forse Personalità quello che si è fatto largo a pugni e spintoni sul web o quell'altra così civicamente appassionata? No. Costoro sono il nulla, sono un vuoto a perdere. 
Ma a perdere davvero, se a scaldare la poltrona saranno le chiappe di uno QUALUNQUE di questi, saranno inesorabilmente i Piacentini. E la città di Piacenza. 
Per tutti costoro Piacenza è piacenza, non una città, la nostra città, le nostre radici, la nostra storia. No. Per costoro Piacenza è piacenza, una cosa, qualunque. Che non ha cuore, non ha anima, non vive. Ma serve ed è funzionale per sé e per i propri piccoli interessi, e per quelli a loro vicini, per la loro cerchia di sanguisughe, parassiti che vivono nell'ombra e che fanno capolino a comando. 
La Personalità. Questo serve al primo cittadino di Piacenza. Per non dipendere dai bugiardi di Roma, i quali a loro volta dipendono dai bugiardi d'Europa, i quali a loro volta dipendono dai beceri padroni della finanza e della malavita politicamente organizzata. 
La Personalità. Per caso qualcuno dei candidati sindaco a Piacenza è stato cagato (leggi “considerato”) dalle reti nazionali e dai suoi conduttori in programmi culturali o di dibattito politico? Dalle testate, magazine e quotidiani? Nessuno dei sei che si contrappongono a TorreSindaco. TorreSindaco invece si. E ripetutamente. 
Perchè c'è spessore dietro l'uomo. Perchè c'è un programma nuovo. Perchè c'è un programma serio. O è forse più serio quello che ti racconta di equità sociale? E che mentre te la promette ti sfila dal conto corrente bancario i tuoi ultimi risparmi? A tua insaputa, questo si, proprio a tua insaputa. 
TorreSindaco è la nuova via di chi ha detto Basta a questa manica di manigoldi, di coloro che hanno voluto - si, proprio voluto - che i cittadini si allontanassero dalla politica. Per fare ancora di più i propri interessi, di piccola portata, quelli consentiti ad una piccola città di provincia. Per consentire grandi, enormi interessi di chi invece manovra queste piccole pedine, dipendenti, al soldo, venduti. 
La Personalità. Quella ci vuole. Per non dipendere da Roma e dalle banche e dalla finanzia e dalle fetide regole della globalizzazione. La Personalità ci vuole per controbattere a chi si adagia (falsamente) al ritornello “tanto la politica è questa”, rispondendo loro “No”, la politica è altro, questa è la Spolitica, il lato oscuro, torbido e criminale di una pratica preziosa e nobile. 

Non credere più al voto significa credere in TorreSindaco, per scoperchiare una pentola piena di viltà, di bugie e di ipocrisie, di pugnalate alle spalle e di finte contrapposizioni, di accordi sottobanco, loschi, viscidi, mortali. 

Mors tua vita mea è il motto della bassa politica di professione. Mors nostra, vita loro. Mentre noi arranchiamo sul fondo della palude cercando l'ultima boccata d'ossigeno, loro ti indicano la strada, ti fanno vedere il boccaglio, te lo fanno tenere tra le mani e portare alla bocca e ti fanno respirare. Solo il tempo della tua crocetta sul loro faccione, poi, come sempre, te lo sfilano di mano. E tu continuerai ad arrancare nella palude, alla ricerca dell'ultimo respiro

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Non votare, Piacentino, scegli TorreSindaco

©Roberto Roby Rossi (riproduzione vietatissima)

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